Concentrato Piastrinico per uso ortopedico (PRP)

concentrato piastrinico prpCos’è il PRP

La sigla PRP definisice i fattori di crescita piastrinica che, estratti dal sangue dello stesso paziente e purificati con particolare tecnica di centrifugazione, vengono utilizzati con “effetto terapeutico” sorprendentemente valido in alcune specifiche patologie dell’apparato muscolo scheletrico al fine di accelerare il naturale processo di guarigione e di favorire la rigenerazione tissutale dei tendini, muscoli e cartilagine articolare.
Ben noto, infatti, è che le piastrine mediano la guarigione dei tessuti, liberano i fattori di crescita, favoriscono
 l’omeostasi tissutale e la riparazione dei processi degenerativi.

Come si esegue

La base necessaria è il sangue del paziente che, prelevato con apposita tecnica, viene centrifugato ad alta celocità in modo da separare la parte ricca di fattori di crescita e riparativi: IL GEL PIASTRINICO.
Il tutto viene surgelato a -70° per poter poi essere utilizzato di volta in volta ed iniettato nella sede della lesione da trattare.

Indicazioni terapeutiche in ambito ortopedico

Le indicazioni terapeutiche sono numerose ed il trattamento PRP è consigliato per:

PATOLOGIE TENDINEE CRONICHE

Epicondilite (gomito del tennista), epitrocleite (gomito del golfista), fascilte plantare, tendinite Achillea, tendinite Rotulea, tendinite Trocanterica (periartrite d’anca), pubalgia, periartrite di spalla.

PATOLOGIE INTRARTICOLARI

Artrosi di ginocchio, caviflia, spalla e anca in fase iniziale-intermedia.

LESIONI LEGAMENTOSE

Lesioni legamentose del ginocchio (legamento collaterale interno ed esterno) e della caviglia.

LESIONI MUSCOLARI

Lesioni muscolari recenti (elongazioni, stiramenti, strappi) o di vecchia data (calcificazioni, fibrosi).

A chi giova questo trattamento?

Sportivi agonisti o non, con patologie in fase acuta e/o cronica riguardanti tendini, articolazioni, legamenti e muscoli.

Adulti e anziani con patologie croniche, di natura sia degenerativa che infiammatoria, come pure articolari, tendinee e legamentose.

Controindicazioni del trattamento PRP

Il trattamento PRP non presenta controindicazioni dal momento che il gel piastrinico proviene dalla centrifugazione di sangue omologo (del paziente stesso) e non vi è, quindi, alcun rischio di reazione immunitaria, di controindicazione o di rigetto.

Procedura per il trattamento PRP

  • Visita ortopedica preventiva con definizione del programma terapeutico.
  • Prelievo del proprio sangue.
  • Fase ambulatoriale di inoculazione in te tappe ravvicinate.
  • Controlli.

Risultati del trattamento PRP

Con un’esperienza di oltre 3 anni e più di 200 casi trattati, il Dott. Giorgio Cassiani è considerato come autentico pioniere della metodica.
A seguire i risultati:

  • PATOLOGIE TENDINEE CRONICHE
    Esiti positivi ne 90% dei casi, discreti nel restante 10%. Comunque sempre soddisfacenti.
  • PATOLOGIE INTRAARTICOLARI
    Risoluzioni ottime/buone in tutti i casi trattati con miglioramento che compare già dalla prima settimana e va gradualmente progredendo con il tempo (circa 60 giorni) fino a stabilizzazione definitiva.
  • LESIONI LEGAMENTOSE
    Successo ottimo/buono in tutti i casi trattati con recuperi molto rapidi e più che soddisfacenti.
  • LESIONI MUSCOLARI
    Esiti ottimi/buoni in tutti i casi trattati con sovente addirittura scomparsa delle recidive.

A commento finale – afferma il Dott. Cassiani – va considerato che ogni risultato è legato, oltre che neturalmente all’entità della patologia, anche all’età e alla reattività del paziente, ne deriva, pertanto, la considerazione che, comunque, si è sempre ottenuto un sensibile miglioramento, sia una ripresa funzionale più o meno completa di muscoli, tendini, articolazioni e cartilagini trattati.